ASTROlogicando Edizioni Damiano Villa Verucchio (RN) Italy supplemento Vignettopoli Direttore Responsabile Nicoletta Damiano

L'Enigma ROL
 

Si dice fosse in grado di agire dinamicamente sulla materia, spostando a distanza oggetti di qualsiasi genere (psicocinesi) materializzandoli o smaterializzandoli (apporti). Utilizzava le carte da gioco quale primo gradino essenziale per facilitare uno scambio emotivo con i presenti e per la loro funzione matematica e simbolica. Scrittura automatica, chiaroveggenza, telepatia e bilocazione, lasciavano gli astanti stupiti e increduli.
Due tipi di fenomeni si collocano in posizione privilegiata nel variegato panorama dell'esperienza di Rol: la proiezione di figure a grafite su oggetti più o meno distanti, come fogli di carta ripiegati nelle tasche di ospiti ignari, carte da poker, tovaglioli di carta intonsi e misteriosamente incisi, e la pittura al buio con pennelli che si muovevano da soli nello spazio guidati dallo "spirito intelligente" del trapassato (Picasso, Goya).
Numerosissime le testimonianze dei fortunati partecipanti al suo salotto e tanti i resoconti scritti di ferventi ammiratori e di fedeli proseliti, tra tutti Giuditta Dembech protagonista di svariati episodi come quelli sopra citati e che dell'opera di Rol diede sempre un ritratto fedele e assolutamente imparziale. Gli esperimenti di Rol, sottoposti a continue verifiche, che non sono riuscite a spiegarne scientificamente gli strabilianti esiti, sono interpretabili, infatti, secondo diverse categorie della fenomenologia paranormale. Le sue "possibilità", come lui stesso chiamava questi "poteri" spaziavano dalla lettura dei libri chiusi ai viaggi nel tempo sperimentati anche da parte dei presenti all'esperimento, dalla veggenza selettiva (osservazioni sull'aura energetica che circonda il corpo umano, utile anche all'identificazione di malattie) all'endoscopia (osservazione dell'interno di un organismo vivente). La scienza ufficiale non riuscì mai a codificare la fenomenologia di Rol e a dare una spiegazione soddisfacente sotto il profilo strettamente scientifico, pur cercando attraverso l'ausilio di fisici famosi (vedi Tullio Regge) di "dare prova" concreta dei suoi prodigi. Tra i suoi detrattori oltre al già citato Regge, abbiamo anche Piero Angela, fortunato autore di trasmissioni a carattere scientifico, il quale attribuì sempre alle doti di Rol, non già il sapere di una mente in ogni caso superiore che potesse avere avuto accesso a codici non altrimenti decifrabili da altro uomo attraverso studi misteriosi e segreti, quanto grandi doti di illusionismo che lo collocavano a pieno diritto tra i migliori esperti nell'arte di "buttare fumo negli occhi". Criticò apertamente in aspri dibattiti il mancato confronto di Rol con Silvan, famoso illusionista degli anni 60-70 che avrebbe, a suo dire, potuto fornire alla scienza ufficiale la riprova che gli esperimenti del grande sensitivo altro non erano che abilissimi trucchi da prestigiatore.
Rol si sottrasse sempre a queste dimostrazioni atte a ristabilire una "verità", certo di aver sempre agito in modo corretto verso il suo prossimo. Credente o meno ma sempre col rispetto verso l'uomo. Uomo inteso come essere purissimo, in grado, con le sue sole forze, di aprire le porte di un mondo migliore e superiore. Lo stesso la cui soglia lui aveva varcato tanti anni prima e che aveva trasformato la sua esistenza di uomo medio in eccezionalità di vita.La morte di Rol, avvenuta nel settembre 1994, lasciò numerosi interrogativi sulla validità dei suoi esperimenti in primis, e sull'esistenza di questo mondo spirituale da lui vaticinato come Eden perduto. A disposizione di tutti noi, non solo le testimonianze di chi ebbe la fortuna di conoscerlo, ma l'essenza stessa dell'insegnamento di Rol come testamento spirituale. Ricercare con cuore puro e stupore di fanciullo per riconoscere, liberi dagli archetipi dei dogmi ufficiali, il motivo della vita su questa terra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Eventi particolareggiati della vita del grande condottiero permeavano la sua mente. Ignota l'origine. Telepatia o effettiva reincarnazione cosciente?
Viaggiò moltissimo in età giovanile per giungere nel 1927 a fare la scoperta che avrebbe rivoluzionato completamente la sua vita. Da quel momento in poi fu come se un universo segreto e terribile lo avesse ingoiato per lasciarlo in comunicazione con gli altri umani sospeso in una realtà parallela. Dal suo diario del 28 luglio 1927 leggiamo infatti: "Ho scoperto una tremenda legge che lega il colore verde, la 5 musicale ed il calore. Ho perduto la gioia di vivere. La potenza mi fa paura. Non scriverò più nulla!".
Da quel preciso istante tutto ciò che Rol visse e sperimentò su questa terra non trovò mai collocazione scritta da parte del suo stesso autore. Altri, giornalisti e seguaci, scrissero in lungo e in largo della sua opera.
Cos' era accaduto di tanto tremendo? Quale esperimento aveva condotto Rol a sovvertire forse le leggi della fisica? Cosa rese possibile tutta l'opera che permeò la sua esistenza di un alone di mistero tanto fitto da non essere mai stato dipanato nemmeno dopo la morte di Rol stesso?
La sua già tanto particolare esperienza terrena da quel momento fu tutto un crescendo di popolarità immensa. Visse sempre nell'ombra per certi aspetti. Dopo aver viaggiato in lungo e in largo, col matrimonio (sposò Elna, d'origine norvegese alla quale fu legato per il resto dei suoi giorni, nonostante forse qualche non proprio "candida" amicizia femminile) si stabilì definitivamente a Torino e abitò nel medesimo appartamento fino alla morte. La sua casa al Valentino fu meta incessante di "pellegrinaggi" di uomini famosi provenienti dal mondo intero. Nel suo "salotto da gentiluomo dei tempi andati" ricevette uomini politici, registi, scrittori (fu grande amico di Pitigrilli). Nessuno fu da lui respinto. Dall'uomo della strada al vip di rango, tutti ebbero l'opportunità di entrare in contatto, non soltanto con il suo favoloso mondo, ma anche e soprattutto con la sua carica di umanità caritatevole fuori del comune. Da cattolico praticante ogni suo gesto era sempre ispirato al bene del prossimo. Non prese mai una posizione ben definita nei confronti della teoria della reincarnazione in senso generale, ben sapendo il fermo disconoscimento della Chiesa in tale materia. Fedele all'insegnamento di un'anima unica e immortale non disconobbe mai tale principio.
Da Mussolini a Kennedy, passando per giornalisti come Biagi e registi come Fellini, il ritratto che abbiamo di quest'uomo è quello di una personalità certamente carismatica e al tempo stesso umile strumento di "conoscenza" per tutti.
Come se il suo sapere non fosse destinato a rimanere sterile possedimento di un uomo solo, ma dovesse essere condiviso con l'umanità intera per fruttificare ed elevare l'uomo al fine di renderlo "padrone" delle sue energie psichiche latenti. Rol insomma come maestro amorevole per un'umanità discente e naturalmente curiosa.Toccante la definizione che di lui diede Federico Fellini, quando affermava che "I "giochi" di Rol sono uno spettacolo tonificante per chiunque lo accosti con vera disponibilità. In altre parole, con l'innocenza di un bambino o con il sostegno di una scienza non rigida, aperta, e che non si metta in conflitto con le forme inattese della verità".
 
 

 "...è l'uomo più sconcertante che io abbia conosciuto. Sono talmente enormi le sue possibilità, da superare anche l'altrui facoltà di stupirsene"

(Federico Fellini)

Immersi ogni giorno nella realtà quotidiana, fatta di dati concreti ed eventi dimostrabili scientificamente, ci avviciniamo con timore, e il più delle volte con sospetto, a quelli che vengono definiti "fenomeni inspiegabili", eventi cioè che non si possono spiegare usando i parametri della logica e della razionalità.
Tutto ciò che cozza con la scienza viene etichettato come parascienza, e se la materia in questione riguarda addirittura il frangersi delle barriere spazio-tempo allora entriamo nel campo misterioso ed affascinante del paranormale. Materializzazioni, smaterializzazioni, "apporti" di mondi lontani entrano a pieno diritto nel quotidiano scardinando le nostre credenze in tutto ciò che è dimostrabile con la sola forza della prova scientifica.
Un uomo, più di molti altri, e probabilmente meglio di tutti, ha incarnato nel Novecento il prototipo del grande traghettatore di spiriti curiosi alla scoperta dell'ignoto e del fantastico: Gustavo Adolfo Rol.
Nato a Torino ai primi del secolo, di origine scandinava, crebbe in una famiglia dove le ottime condizioni economiche (il padre era tra i soci fondatori della banca Commerciale Italiana) gli permisero di plasmarsi in un ambiente culturalmente stimolante. Non solo, senza l'assillo di doversi guadagnare da vivere giorno per giorno, fu in grado di porre l'approfondimento del proprio sapere come fulcro di tutta la vita.
Esaminando il suo tema astrale vediamo che il Sole in Gemelli, che tanta parte ebbe nelle sue fantastiche doti di eloquenza si stempera benissimo nella fantasia dell'ascendente Pesci, attribuendo così al soggetto l'intuito tipico del segno d'Acqua sposato alla parlantina instancabile e all'incostanza (soprattutto in campo affettivo) del segno d'Aria. La Luna in Ariete determina una forte necessità di protagonismo e spesso l'incapacità ad assoggettarsi a leggi codificate. L'individuo ama così le sfide dove ha modo di esprimere tutta la sua carica in ebollizione. La carica carismatica di Rol è ben espressa dal trigono d'Aria formato da Mercurio, Marte e Saturno, mentre la sopra citata Luna in Ariete a sua volta in trigono con Urano compensa l'opposizione di questo pianeta con il Sole di nascita. Ma le vere antenne di questa personalità unica furono senza dubbio la presenza di un importante Giove in Pesci e di Nettuno in Cancro. La gran massa d'Acqua, è il caso di dirlo, esprime con forza il desiderio di ricerca dell'ignoto. Giove spinge ad immergersi nel mondo dell'inconscio per svelarne i misteri e acuisce le doti di introspezione. Nettuno in Cancro esalta la creatività.
Fin da bambino fu protagonista di episodi particolari. Tanto singolari da generare l'idea che potesse essere la reincarnazione di un personaggio storico ancora oggi pieno di lati oscuri.: Napoleone Bonaparte.

Che sia la risposta all'eterno dilemma "chi sono, da dove vengo, dove vado?". Nessuna presunzione da parte di chi scrive di orientare verso l'una o l'altra teoria, solo uno spunto di riflessione sulle potenzialità della mente umana. L'enigma Rol ha aperto la strada, a noi, oggi, il compito di procedere nell'incessante miglioramento del sé senza preclusioni mentali, con l'unico obiettivo della conoscenza universale come eredità per gli uomini di domani.

Chiara Beltrami

 *in foto:
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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