Si dice fosse in grado di agire
dinamicamente sulla materia, spostando a distanza oggetti di
qualsiasi genere (psicocinesi) materializzandoli o smaterializzandoli
(apporti). Utilizzava le carte da gioco quale primo gradino essenziale
per facilitare uno scambio emotivo con i presenti e per la loro
funzione matematica e simbolica. Scrittura automatica, chiaroveggenza,
telepatia e bilocazione, lasciavano gli astanti stupiti e increduli.
Due tipi di fenomeni si collocano in posizione privilegiata nel
variegato panorama dell'esperienza di Rol: la proiezione di figure
a grafite su oggetti più o meno distanti, come fogli di
carta ripiegati nelle tasche di ospiti ignari, carte da poker,
tovaglioli di carta intonsi e misteriosamente incisi, e la pittura
al buio con pennelli che si muovevano da soli nello spazio guidati
dallo "spirito intelligente" del trapassato (Picasso,
Goya).
Numerosissime le testimonianze dei fortunati partecipanti al
suo salotto e tanti i resoconti scritti di ferventi ammiratori
e di fedeli proseliti, tra tutti Giuditta Dembech protagonista
di svariati episodi come quelli sopra citati e che dell'opera
di Rol diede sempre un ritratto fedele e assolutamente imparziale.
Gli esperimenti di Rol, sottoposti a continue verifiche, che
non sono riuscite a spiegarne scientificamente gli strabilianti
esiti, sono interpretabili, infatti, secondo diverse categorie
della fenomenologia paranormale. Le sue "possibilità",
come lui stesso chiamava questi "poteri" spaziavano
dalla lettura dei libri chiusi ai viaggi nel tempo sperimentati
anche da parte dei presenti all'esperimento, dalla veggenza selettiva
(osservazioni sull'aura energetica che circonda il corpo umano,
utile anche all'identificazione di malattie) all'endoscopia (osservazione
dell'interno di un organismo vivente). La scienza ufficiale non
riuscì mai a codificare la fenomenologia di Rol e a dare
una spiegazione soddisfacente sotto il profilo strettamente scientifico,
pur cercando attraverso l'ausilio di fisici famosi (vedi Tullio
Regge) di "dare prova" concreta dei suoi prodigi. Tra
i suoi detrattori oltre al già citato Regge, abbiamo anche
Piero Angela, fortunato autore di trasmissioni a carattere scientifico,
il quale attribuì sempre alle doti di Rol, non già
il sapere di una mente in ogni caso superiore che potesse avere
avuto accesso a codici non altrimenti decifrabili da altro uomo
attraverso studi misteriosi e segreti, quanto grandi doti di
illusionismo che lo collocavano a pieno diritto tra i migliori
esperti nell'arte di "buttare fumo negli occhi". Criticò
apertamente in aspri dibattiti il mancato confronto di Rol con
Silvan, famoso illusionista degli anni 60-70 che avrebbe, a suo
dire, potuto fornire alla scienza ufficiale la riprova che gli
esperimenti del grande sensitivo altro non erano che abilissimi
trucchi da prestigiatore.
Rol si sottrasse sempre a queste dimostrazioni atte a ristabilire
una "verità", certo di aver sempre agito in
modo corretto verso il suo prossimo. Credente o meno ma sempre
col rispetto verso l'uomo. Uomo inteso come essere purissimo,
in grado, con le sue sole forze, di aprire le porte di un mondo
migliore e superiore. Lo stesso la cui soglia lui aveva varcato
tanti anni prima e che aveva trasformato la sua esistenza di
uomo medio in eccezionalità di vita.La morte di Rol, avvenuta
nel settembre 1994, lasciò numerosi interrogativi sulla
validità dei suoi esperimenti in primis, e sull'esistenza
di questo mondo spirituale da lui vaticinato come Eden perduto.
A disposizione di tutti noi, non solo le testimonianze di chi
ebbe la fortuna di conoscerlo, ma l'essenza stessa dell'insegnamento
di Rol come testamento spirituale. Ricercare con cuore puro e
stupore di fanciullo per riconoscere, liberi dagli archetipi
dei dogmi ufficiali, il motivo della vita su questa terra.
Eventi particolareggiati della vita
del grande condottiero permeavano la sua mente. Ignota l'origine.
Telepatia o effettiva reincarnazione cosciente?
Viaggiò moltissimo in età giovanile per giungere
nel 1927 a fare la scoperta che avrebbe rivoluzionato completamente
la sua vita. Da quel momento in poi fu come se un universo segreto
e terribile lo avesse ingoiato per lasciarlo in comunicazione
con gli altri umani sospeso in una realtà parallela. Dal
suo diario del 28 luglio 1927 leggiamo infatti: "Ho scoperto
una tremenda legge che lega il colore verde, la 5 musicale ed
il calore. Ho perduto la gioia di vivere. La potenza mi fa paura.
Non scriverò più nulla!".
Da quel preciso istante tutto ciò che Rol visse e sperimentò
su questa terra non trovò mai collocazione scritta da
parte del suo stesso autore. Altri, giornalisti e seguaci, scrissero
in lungo e in largo della sua opera.
Cos' era accaduto di tanto tremendo? Quale esperimento aveva
condotto Rol a sovvertire forse le leggi della fisica? Cosa rese
possibile tutta l'opera che permeò la sua esistenza di
un alone di mistero tanto fitto da non essere mai stato dipanato
nemmeno dopo la morte di Rol stesso?
La sua già tanto particolare esperienza terrena da quel
momento fu tutto un crescendo di popolarità immensa. Visse
sempre nell'ombra per certi aspetti. Dopo aver viaggiato in lungo
e in largo, col matrimonio (sposò Elna, d'origine norvegese
alla quale fu legato per il resto dei suoi giorni, nonostante
forse qualche non proprio "candida" amicizia femminile)
si stabilì definitivamente a Torino e abitò nel
medesimo appartamento fino alla morte. La sua casa al Valentino
fu meta incessante di "pellegrinaggi" di uomini famosi
provenienti dal mondo intero. Nel suo "salotto da gentiluomo
dei tempi andati" ricevette uomini politici, registi, scrittori
(fu grande amico di Pitigrilli). Nessuno fu da lui respinto.
Dall'uomo della strada al vip di rango, tutti ebbero l'opportunità
di entrare in contatto, non soltanto con il suo favoloso mondo,
ma anche e soprattutto con la sua carica di umanità caritatevole
fuori del comune. Da cattolico praticante ogni suo gesto era
sempre ispirato al bene del prossimo. Non prese mai una posizione
ben definita nei confronti della teoria della reincarnazione
in senso generale, ben sapendo il fermo disconoscimento della
Chiesa in tale materia. Fedele all'insegnamento di un'anima unica
e immortale non disconobbe mai tale principio.
Da Mussolini a Kennedy, passando per giornalisti come Biagi e
registi come Fellini, il ritratto che abbiamo di quest'uomo è
quello di una personalità certamente carismatica e al
tempo stesso umile strumento di "conoscenza" per tutti.
Come se il suo sapere non fosse destinato a rimanere sterile
possedimento di un uomo solo, ma dovesse essere condiviso con
l'umanità intera per fruttificare ed elevare l'uomo al
fine di renderlo "padrone" delle sue energie psichiche
latenti. Rol insomma come maestro amorevole per un'umanità
discente e naturalmente curiosa.Toccante la definizione che di
lui diede Federico Fellini, quando affermava che "I "giochi"
di Rol sono uno spettacolo tonificante per chiunque lo accosti
con vera disponibilità. In altre parole, con l'innocenza
di un bambino o con il sostegno di una scienza non rigida, aperta,
e che non si metta in conflitto con le forme inattese della verità".
"...è l'uomo
più sconcertante che io abbia conosciuto. Sono talmente
enormi le sue possibilità, da superare anche l'altrui
facoltà di stupirsene"
(Federico Fellini)
Immersi ogni giorno nella realtà
quotidiana, fatta di dati concreti ed eventi dimostrabili scientificamente,
ci avviciniamo con timore, e il più delle volte con sospetto,
a quelli che vengono definiti "fenomeni inspiegabili",
eventi cioè che non si possono spiegare usando i parametri
della logica e della razionalità.
Tutto ciò che cozza con la scienza viene etichettato come
parascienza, e se la materia in questione riguarda addirittura
il frangersi delle barriere spazio-tempo allora entriamo nel
campo misterioso ed affascinante del paranormale. Materializzazioni,
smaterializzazioni, "apporti" di mondi lontani entrano
a pieno diritto nel quotidiano scardinando le nostre credenze
in tutto ciò che è dimostrabile con la sola forza
della prova scientifica.
Un uomo, più di molti altri, e probabilmente meglio di
tutti, ha incarnato nel Novecento il prototipo del grande traghettatore
di spiriti curiosi alla scoperta dell'ignoto e del fantastico:
Gustavo Adolfo Rol.
Nato a Torino ai primi del secolo, di origine scandinava, crebbe
in una famiglia dove le ottime condizioni economiche (il padre
era tra i soci fondatori della banca Commerciale Italiana) gli
permisero di plasmarsi in un ambiente culturalmente stimolante.
Non solo, senza l'assillo di doversi guadagnare da vivere giorno
per giorno, fu in grado di porre l'approfondimento del proprio
sapere come fulcro di tutta la vita.
Esaminando il suo tema astrale vediamo che il Sole in Gemelli,
che tanta parte ebbe nelle sue fantastiche doti di eloquenza
si stempera benissimo nella fantasia dell'ascendente Pesci, attribuendo
così al soggetto l'intuito tipico del segno d'Acqua sposato
alla parlantina instancabile e all'incostanza (soprattutto in
campo affettivo) del segno d'Aria. La Luna in Ariete determina
una forte necessità di protagonismo e spesso l'incapacità
ad assoggettarsi a leggi codificate. L'individuo ama così
le sfide dove ha modo di esprimere tutta la sua carica in ebollizione.
La carica carismatica di Rol è ben espressa dal trigono
d'Aria formato da Mercurio, Marte e Saturno, mentre la sopra
citata Luna in Ariete a sua volta in trigono con Urano compensa
l'opposizione di questo pianeta con il Sole di nascita. Ma le
vere antenne di questa personalità unica furono senza
dubbio la presenza di un importante Giove in Pesci e di Nettuno
in Cancro. La gran massa d'Acqua, è il caso di dirlo,
esprime con forza il desiderio di ricerca dell'ignoto. Giove
spinge ad immergersi nel mondo dell'inconscio per svelarne i
misteri e acuisce le doti di introspezione. Nettuno in Cancro
esalta la creatività.
Fin da bambino fu protagonista di episodi particolari. Tanto
singolari da generare l'idea che potesse essere la reincarnazione
di un personaggio storico ancora oggi pieno di lati oscuri.:
Napoleone Bonaparte.
Che sia la risposta all'eterno
dilemma "chi sono, da dove vengo, dove vado?". Nessuna
presunzione da parte di chi scrive di orientare verso l'una o
l'altra teoria, solo uno spunto di riflessione sulle potenzialità
della mente umana. L'enigma Rol ha aperto la strada, a noi, oggi,
il compito di procedere nell'incessante miglioramento del sé
senza preclusioni mentali, con l'unico obiettivo della conoscenza
universale come eredità per gli uomini di domani.
Chiara Beltrami
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