Se l'astrologia - ipoteticamente-
può essere considerata sentimento nel quale ci si può
identificare, allora non si potrebbe parlare di un'Identità
......astrologica? Quando parliamo di cultura astrologica, parliamo
solo ed esclusivamente di ciò le persone esprimono attraverso
le loro azioni, i loro studi.................la propria identità...
Ma l'Identità, non si esprime mai individualmente, non
sono le azioni del singolo, ma del collettivo che portano modifiche
nella società....società che, inevitabilmente condiziona
ogni azione individuale....quindi, perché non attingere
dalle molte iniziative per proporre, apportare modifiche, correggere
il tiro di chi, pur motivato dalle migliori intenzioni, si muove
in conformità di convinzioni proprie e magari grazie anche
ad investimenti che puntano al business, ma che comunque mettono
in luce, nel bene o nel male, la materia per la quale tutti siamo
qui a parlare???????? L'importante è essere animati dallo
stesso sentimento....
La sindrome di subalternità, non è quella di Roger
Rabbit, ma probabilmente nasconde una volontà che rasenta
il nichilismo più puro e impedisce l'elaborazione di soluzioni
alternative, in contrapposizione a quelle che passano sotto i
nostri occhi e alle quali, con sufficienza, si presta un'artefatta
attenzione.
Se l'Astrologia potesse PARLARE..........
...chissà quanti rospi sputerebbe
dalla profonda gola cosmica... quante paternità darebbe
in pasto ai buchi neri .... Che la "sindrome di subalternità"
definita da Ersilio Tonini, intelligente esponente della Chiesa
cattolica, nonché voce saggia di questa nostra società
e, riferita allo stato di torpore in cui vigono i cattolici italiani,
che di fatto, impedisce il riaffermarsi della "cultura cattolica".......stia
per caso colpendo la categoria degli astrologi "tutti"?
Stiamo per caso assistendo alla stessa incapacità di coloro
che si occupano di astrologia che, vinti da morfeismo, preferiscono
cullarsi nel soffocante abbraccio onirico (Nettuno l'ingannatore
per antonomasia c'entra sicuramente qualcosa.....) e dal quale
non riescono a liberarsi, proiettando energie e canzonature verso
notizie che, anziché favorire una sana discussione atta
a far chiarezza, ad informare meglio il popolo degli amanti dell'astrologia,
finiscono col far scadere la discussione, facendo perdere dignità
alle tante iniziative atte ad accreditarla?
Allagare il proprio raggio d'azione,
dovrebbe essere un ulteriore stimolo per chi, accomuna il piacere
della discussione, della ricerca, dello studio e del piacevole
scambio d'idee sull'argomento astrologico...o no!!!!!!
Iniziative tese all'accredito della materia come quella di Joyce
Jansen, o di chiunque altro- fosse anche l'ultimo degli imbecilli-
rendono possibile la divulgazione sempre più massiccia
dell'astrologia...Iniziative che possono essere migliorate, nonostante
l'incespicare di alcuni.
Io considero l'astrologia come un sentimento che accomuna un
certo numero di persone attorno a determinati "valori"
astrologici....
Valori che, affermatisi nel tempo, sono diventati, per processo
naturale e in ogni caso, in continua evoluzione, patrimonio comune...quindi
per me, "COMUNE SENTIMENTO."
....ma in fondo, l'astrologia
ha imparato a parlare e credo - non ho la presunzione di affermarlo
- che probabilmente il SUO MESSAGGIO sia in parte DISATTESO,
sfugga principalmente ai "soliti" noti, che pur comprendendone
l'idioma, hanno qualche difficoltà nella pronuncia, e
si guardano bene dal diventare propositivi, preferendo il cicaleccio
da vecchie comari.....a riprova che gli italiani per le lingue...hanno
ancora delle difficoltà d'apprendimento.
Nicoletta
Damiano
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